Storia dell'arte: stili artistici

La mirabile visione. Dante e la Commedia nell'immaginario simbolista. Ediz. inglese

La mirabile visione. Dante e la Commedia nell'immaginario simbolista. Ediz. inglese

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 20

Estratto del catalogo della mostra allestita a Firenze (Museo Nazionale del Bargello, 23 settembre 2021 - 9 gennaio 2022) e dedicata alla complessa percezione della figura di Dante e della Divina Commedia nel contesto letterario e artistico tra Otto e Novecento. Il volume riproduce una selezione di opere che, dalle correnti naturaliste agli influssi europei del Simbolismo, narrano lo straordinario catalogo di immagini - sublimi, mistiche e oniriche - che il poema dantesco offriva al mondo dell'arte.
2,00
La fabbrica del Rinascimento. Creatività, produzione e mercato a Vicenza

La fabbrica del Rinascimento. Creatività, produzione e mercato a Vicenza

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 336

Quanto valevano un dipinto o una scultura rispetto a un arazzo o a un oggetto di uso comune? Un artista era libero nella sua creazione? Quali erano i suoi rapporti con il committente? Quali erano le sue fonti di ispirazione? Insomma, come prendeva forma un capolavoro? La storia economica dà risposte sorprendenti rispetto alla sensibilità di oggi: il Ritratto di due cani di Jacopo Bassano, conservato al Louvre, vale la metà di un paio di guanti "da signore" e quasi mille volte di più valgono gli splendidi cristalli incisi di Valerio Belli, dei Musei Vaticani. La pittura è al fondo della scala dell'arte, ben meno costosa dei ritratti in marmo o degli arazzi, mentre la rarità delle opere antiche moltiplica il loro valore. I curatori ci raccontano cinquant'anni di vita artistica nella terraferma veneta, dal 1550 alla fine del secolo, con uno sguardo particolare su Vicenza, i suoi artisti Andrea Palladio e Jacopo Bassano, Alessandro Vittoria e Paolo Veronese. È un momento in cui l'arte veneta è investita dall'impatto rivoluzionario di Raffaello e Michelangelo, che scardinano le scuole regionali proponendo un linguaggio nuovo, che trionferà in tutta Europa nei secoli successivi. È il linguaggio del Rinascimento italiano, la "maniera" di Giorgio Vasari. Il cambiamento è repentino e coinvolge committenti e artisti. Gli artisti diventano più visibili nella società e scalano i ranghi sociali. Di arte si parla non più solo in ristrette cerchie di specialisti ma in libri che hanno circolazione presso un pubblico più vasto di amatori e collezionisti. Le discipline si caratterizzano sempre di più e le botteghe si strutturano con modalità di produzione sempre più efficaci al fine di aumentare la produzione di opere. Nasce il "mercato dell'arte".
40,00
ICM Maltauro 1921-2021. La civiltà del costruire. Da Recoaro al mondo, la grande avventura di un'impresa che compie cento anni

ICM Maltauro 1921-2021. La civiltà del costruire. Da Recoaro al mondo, la grande avventura di un'impresa che compie cento anni

Paolo Madron, Elisabetta Grandi

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2022

pagine: 184

Cento anni fa, nel 1921, Giuseppe Maltauro fondava a Recoaro la propria impresa di costruzioni, rilevando le attrezzature e le attività di una piccola cooperativa di cui faceva parte. Nel corso di circa trent'anni l'azienda crebbe fino a diventare una delle presenze più solide e prestigiose nel settore delle costruzioni, non solo in Italia. Oggi, il Gruppo icm è una realtà di livello internazionale, in grado di competere in Europa, Africa e Medio Oriente, grazie alla sua capacità di innovazione tecnologica e organizzativa. Un libro celebra oggi il centenario dalla fondazione, ripercorrendo non solo le tappe principali dello sviluppo dell'impresa, ma soffermandosi anche sulle persone che si sono spese per la sua crescita e per il suo successo. L'amore per il lavoro, il gusto della battaglia e della sfida, il piacere dei traguardi raggiunti, ma anche la resilienza, lo spirito di sacrificio, il coraggio e l'umiltà di confrontarsi sempre con gli altri, sono stati i valori fondanti di questo lungo percorso di successo.
32,00
Spaces of light. Piero Dorazio and the International ZERO movement-Piero Dorazio e il movimento internazionale ZERO

Spaces of light. Piero Dorazio and the International ZERO movement-Piero Dorazio e il movimento internazionale ZERO

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2022

pagine: 208

Piero Dorazio (Roma, 1927 - Perugia, 2005) è una figura fondamentale nell'arte della seconda metà del XX secolo: questa monografia è dedicata alle sue relazioni con il movimento internazionale Zero, una rete di artisti europei che alla fine degli anni cinquanta intendevano superare l'identità gestuale e soggettiva dell'Informale per stabilire un rapporto più oggettivo e diretto dell'arte con il mondo. Dorazio si afferma precocemente come pioniere dell'astrazione del secondo dopoguerra grazie alla ridefinizione della sua tecnica pittorica, che attribuisce un nuovo significato a luce, colore, spazio e struttura. Parallelamente e in dialogo con lui, vari artisti in Europa e in particolare tra Germania, Italia, Olanda, Belgio e Francia danno vita a una nuova concezione artistica, realizzando superfici monocrome, trame, griglie; ma anche oggetti che modulano, riflettono o proiettano la luce. Così luce e movimento, struttura e vibrazione diventano elementi centrali nella ricerca di artisti geograficamente distanti, di cui questa pubblicazione vuole evidenziare le connessioni. Oltre a un saggio critico, il libro riporta una significativa selezione di scritti dell'artista, preziose fotografie e documenti d'epoca in larga parte inediti, una mappatura iconografica selezionata di opere di Dorazio storicamente legate al tema e un'appendice bio-bibliografica.
40,00
Angeli e arcangeli. Viaggio nei cieli danteschi

Angeli e arcangeli. Viaggio nei cieli danteschi

Lidia Bachis

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 160

Serafini, Cherubini, Virtù, Arcangeli e Angeli. È Dante a fare da guida alla scoperta del Paradiso, con le sue gerarchie, in un viaggio artistico concepito sulla base della Divina Commedia, nell'anno delle celebrazioni per il settimo centenario della morte di Alighieri. In questo periodo di emergenza, in cui scienza e preghiera si sono spesso intrecciate, gli angeli sono tornati tema di piena attualità, anche come risposta ai molti interrogativi e bisogni di oggi. E come oggetto di riflessione. Prendendo le mosse da antichi testi della religione cristiana e di quella ebraica, alla base anche della Commedia dantesca, Lidia Bachis dona corpo e colore alla gerarchia celeste, in un percorso per immagini che spazia tra arte e filosofia, dalla Bibbia a sant'Agostino, da Dante a Goethe, toccando più pianeti e "armonie". Ecco allora i Serafini, i più vicini a Dio, che risiedono nel cielo supremo. Poi i Cherubini, a difesa del giardino dell'Eden. E i Troni, che rappresentano la giustizia, le Dominazioni, esercito dell'Apocalisse, le Virtù, che simboleggiano il coraggio. E così via, fino ad arrivare agli Arcangeli, presenti nelle religioni cristiana, ebraica e musulmana. Non solo. Alle figure antiche se ne aggiungono altre nuove, riletture moderne di canoni classici, portati nella contemporaneità. Un viaggio alla scoperta del Cielo. Di ieri e di oggi.
25,00
Orvieto. Il museo della città. 50 opere della sua storia

Orvieto. Il museo della città. 50 opere della sua storia

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 288

La storia di una città può essere narrata attraverso i monumenti, le opere d'arte e le realizzazioni del suo artigianato artistico. Si tratta di una sfida ed essa è stata accolta nel volume "Orvieto. Museo Civico. 50 opere della storia della città" coordinato da Giuseppe M. Della Fina e che si avvale del contributo di 27 studiosi i quali, operanti in Università e/o in Istituti di tutela e ricerca, si sono occupati negli anni, a titolo diverso, della storia di questo importante centro dell'Italia. Un progetto editoriale che getta uno sguardo sui tremila anni della sua storia: dal passato etrusco sino al Novecento. Dal cippo a testa di guerriero, rinvenuto nella necropoli di Crocifisso del Tufo e scolpito da uno scultore restato anonimo tra il 530-520 a.C., alle porte in bronzo realizzate da Emilio Greco per la Cattedrale orvietana negli anni Sessanta del Novecento. Tra queste due opere, che aprono e chiudono il volume, vengono descritti e narrati - per limitarci a qualche esempio - capolavori del ceramista ateniese Exekias; dei pittori Simone Martini, Lippo Memmi, Gentile da Fabriano e Luca Signorelli; degli scultori Ippolito Scalza e Francesco Mochi; degli architetti Lorenzo Maitani e Antonio da Sangallo il Giovane; dell'orafo Ugolino di Vieri. Nel volume non manca l'illustrazione di realizzazioni di un artigianato artistico di alta qualità nella consapevolezza - mutuata da Gustave Flaubert - che non sono le perle che fanno la collana, è il filo (Ce ne sont pas les perles qui font le collier, c'est le fil).
25,00
L'albero della vita. I mosaici della cattedrale di Otranto

L'albero della vita. I mosaici della cattedrale di Otranto

Cristina Rabosio

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 208

Il libro si propone di analizzare il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto evidenziandone i significati teologici e iconografici, con un metodo interdisciplinare in cui confluiscono conoscenze storiche, storico-artistiche e teologiche, derivanti dagli scritti dei Padri della Chiesa, elementi della cultura religiosa propria della Terra d'Otranto, la conoscenza del pensiero teologico del XII secolo, le ricerche dell'antropologia religiosa e culturale. Anche il confronto con le culture araba ed ebraica, presenti nel Mezzogiorno italo-bizantino e normanno, si mostra fecondo per l'interpretazione di alcune immagini. Lo studio dei processi culturali legati al simbolo e all'interpretazione iconografica permette, ad esempio, di spiegare la presenza sia di numerosi animali reali e fantastici sia di episodi appartenenti a tradizioni non bibliche. Il confronto con opere d'arte del Medioevo latino e bizantino supporta il discorso e permette di comprendere l'ampiezza dell'orizzonte culturale in Terra d'Otranto nel XII secolo. Il risultato di tale operazione porta a riconsiderare l'interpretazione generale del mosaico in senso unitario e biblico, integrando le storie extra-bibliche nell'universale Storia della Salvezza: il grande albero, centro unificatore della figurazione, assume le caratteristiche di Albero della Vita, che segna e accompagna la Storia della Salvezza, dalla Sapienza creatrice fino all'Incarnazione del Figlio, ordinando la lettura del mosaico dal presbiterio all'ingresso.
70,00
Pontormo

Pontormo

Alessandro Conti

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 184

«... L'estenuato stilismo del Pontormo è fuori discussione; non così il suo carattere di pittore manierista». A più di un lettore potrà apparire sorprendente che si metta in discussione l'appartenenza alla cultura manierista di uno dei suoi rappresentanti generalmente considerati più tipici, ma la ricerca storiografica ha elaborato concetti talmente sofisticati rispetto ai quali le complicazioni del più capzioso artista della Maniera sono uno scherzo. Con Pontormo, col Rosso, e col senese Domenico Beccafumi, inizia un modo diverso di porsi nel rapporto fra arte e realtà. Il Manierismo non è tanto uno stile, quanto un modo di porsi nel rapporto fra realtà e mondo dell'arte.
50,00
Giorgio de Chirico. Gli anni Quaranta. La metafisica della natura, il teatro della pittura

Giorgio de Chirico. Gli anni Quaranta. La metafisica della natura, il teatro della pittura

Elena Pontiggia

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2021

pagine: 384

Giorgio de Chirico (Volos 1888- Roma 1978) è unanimemente considerato il maggior pittore italiano del Novecento e uno degli artisti europei più importanti dello scorso secolo. La sua pittura, ben conosciuta per alcuni periodi (la celeberrima stagione metafisica degli anni Dieci, l'epoca neoclassica e neoromantica degli anni Venti, gli anni Trenta, la neometafisica degli anni Sessanta), non è ancora stata indagata nel segmento cruciale degli anni Quaranta. È un momento di straordinaria vitalità nella ricerca dell'artista, che rientra in Italia nel 1939 con lo scoppiare della guerra e, dopo un breve soggiorno milanese e fiorentino, nel 1944 si stabilisce definitivamente a Roma. Nasce in questo periodo la sua pittura "barocca", che dialoga con i grandi maestri del barocco europeo da Rubens a Van Dyck, ma anche con Raffaello, Ingres e molti altri. De Chirico scopre di quei maestri il segreto più nascosto, cioè l'uso di una "bella materia", di una tecnica che esalta lo splendore della pasta pittorica. Guardando al Seicento e ritraendosi, in tutti i sensi, in vesti seicentesche, anticipa così il postmoderno. Vivacissimo è il suo repertorio tematico, che comprende ritratti, nature morte, paesaggi, temi mitologici e religiosi, omaggi a maestri antichi, rielaborazioni di propri soggetti precedenti.
28,00
Antonio Canova e Bologna. Alle origini della Pinacoteca

Antonio Canova e Bologna. Alle origini della Pinacoteca

Libro

anno edizione: 2021

pagine: 192

Il volume accompagna la mostra omonima (4 dicembre 2021 - 20 febbraio 2022) promossa dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna in sinergia con l'Accademia di Belle Arti e dedicata ai rapporti tra Antonio Canova e la città di Bologna. La mostra e il libro restituiscono le visite che l'artista dedicò alla città, nonché le relazioni con le istituzioni cittadine, sino all'attività diplomatica a seguito della quale Canova riuscì a ottenere il rientro nel 1815 di buona parte dei capolavori requisiti dai commissari di Napoleone, oggi nucleo sostanziale e prezioso della Pinacoteca bolognese. Il racconto si dipana attraverso tre principali nuclei tematici: la presenza di Canova nel contesto cittadino nell'autunno del 1779, il suo impegno presso l'Accademia di Belle Arti, maturato nel corso di oltre trent'anni, fra l'ultimo decennio del Settecento e la morte dell'artista e, infine, le restituzioni delle opere d'arte partite per la Francia in occasione delle spoliazioni napoleoniche. Completa la pubblicazione una breve antologia documentaria con il carteggio, in parte inedito, intercorso tra Canova e le istituzioni accademiche e altre personalità bolognesi.
25,00
Pietro Fabris e Saverio Della Gatta. Gouaches disegni e dipinti di vedute e scene del XVIII sec.

Pietro Fabris e Saverio Della Gatta. Gouaches disegni e dipinti di vedute e scene del XVIII sec.

Lucio Fino

Libro

anno edizione: 2021

pagine: 160

Volume di grande formato (cm 25 x 35) 160 pagine corredate di 160 illustrazioni a colori di rare stampe, dipinti e acquerelli. Pregiata edizione di soli 999 esemplari numerati, su bella carta pesante, legatura artigianale "alla bodoniana" realizzata a mano, con elegante astuccio.
115,00
Vetri dal Rinascimento all'Ottocento. La donazione Cappagli Serretti per i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna

Vetri dal Rinascimento all'Ottocento. La donazione Cappagli Serretti per i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 176

La donazione Cappagli Serretti per i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna Donata nel 2020 ai Musei Civici d'Arte Antica di Bologna, la collezione Cappagli Serretti è di grandissimo pregio, non solo per il considerevole numero e l'indubbia qualità artistica degli oggetti in vetro che la compongono, ma anche per la varietà delle loro provenienze geografiche. Sparse nel continente europeo - Inghilterra e Spagna del Settecento, Boemia dell'Ottocento - le varie manifatture non costituivano mondi a sé stanti, isolati gli uni dagli altri; pur mantenendo caratteri specifici e distintivi, erano in stretta relazione, condividendo tecniche, forme e motivi decorativi. Di questa complessità la collezione Cappagli Serretti può raccontare la storia, riuscendo a documentare, grazie alla selezione operata dall'occhio raffinato e sensibile dei due donatori, i costumi e le mode di ambiti sociali diversi per censo e cultura. Annovera infatti vetri destinati alle sontuose tavole aristocratiche o borghesi, ma anche vetri "popolari" d'uso più comune, o utilizzati nelle spezierie come strumenti da laboratorio (storte, imbuti, versatoi). Spicca per unicità e qualità tecnica il gruppo di vetri del Seicento veneziano. Ben documentato è anche il fenomeno, ancora poco studiato, della produzione veneziana ed europea settecentesca a imitazione di quella boema. Il volume è stato pensato come pubblicazione dell'intera collezione Cappagli Serretti, che andrà a incrementare il già cospicuo patrimonio permanente di vetri presenti nelle raccolte del Museo Civico Medievale e del Museo Davia Bargellini di Bologna.
32,00